Un anno di sperimentazione per scuole aperte e sicure

La esemplare collaborazione fra istituzioni scolastiche e aziende del territorio

Settembre 2021- Si è concluso l’anno di sperimentazione che ha visto Città Metropolitana di Milano e Nanohub alleate per assicurare maggiore stabilità e sicurezza alle attività di educazione, istruzione e formazione.

Gli studi epidemiologici internazionali evidenziano la stretta relazione tra esposizione ad inquinanti in ambienti confinati e comparsa di sintomi respiratori ed allergici nell’infanzia, determinando una compromissione significativa della qualità della vita degli studenti e del loro rendimentoscolastico. È stato anche dimostrato che nelle scuole la IAQ (Indoor Air Quality), unitamente alla presenza di condizioni di discomfort termico, sonoro e luminoso, influisce sulle prestazioni dei docenti e sui livelli di attenzione e di apprendimento degli studenti.

In un contesto di emergenza sanitaria causata dal Covid 19, Città metropolitana di Milano in collaborazione con Nanohub  ha individuato nell’Istituto Schiaparelli-Gramsci di Milano una sede idonea per tipologia e dimensioni per avviare un processo di sperimentazione di durata annuale (avviato a settembre 2020) finalizzato a valutare l’utilizzo di un innovativo sistema di filtrazione al fine di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti confinati in particolare vocati alla didattica ed offrire una maggior tutela della salute a studenti e personale didattico.

All’avvio dell’anno scolastico 2020-2021 sono stati installati 52 dispositivi di trattamento dell’aria che utilizzano l’esclusiva tecnologia di filtrazione KtV sviluppata da NANOHUB. I dispositivi installati (modello “Levante 250”) hanno una capacità di trattamento di 250 m3 d’aria all’ora e sono adatti alle dimensioni di un’aula scolastica. I dispositivi sono stati utilizzati, durante le normali attività didattiche, in presenza degli alunni e del personale scolastico non avendo alcuna immissione di aria di sostanze pericolose.

Di seguito si riportano i dati rilevati al termine della sperimentazione rilevati con un campionamento dell’aria (secondo il metodo di analisi UNICHIM n. 1962-2) in 7 classi dell’Istituto durante il periodo di didattica in presenza.

I parametri campionati sono stati la carica batterica totale a 22° (cd “psicrofila” di origine ambientale), la carica batterica totale a 37° (cd “mesofila” di origine umana) e la carica micetica totale.

In 4 classi è stato effettuato anche il campionamento per la ricerca di COVID-19 RNA con un risultato di totale assenza.

Al fine di valutare l’esito del test sono state utilizzate quali parametri di confronto le tabelle e gli indici proposti da Dacarro e collaboratori (2000) e utilizzati anche dall’INAL nel documento “Sicurezza e Benessere nelle scuole” (2015). 

I campionamenti evidenziano che l’indice di contaminazione globale rilevato (ICGM che corrisponde alla sommatoria della carica batterica a 22°, 36° e alla carica micetica) si posiziona, mediamente, in un livello pari ad 1/3 di quello già considerato «molto basso».

(1) carica batterica psicrofile -(2) carica batterica mesofila – (3) carica micetica -(4) Indice di contaminazione globale – (5) Indice di contaminazione da batteri mesofili – (a) aula vuota nel momento del campionamento

Rispetto al citato documento dell’INAL che riporta un dato medio di contaminazione globale (ICGM) tra 700 e 900 UFC/m3 quello rilevato nell’istituto Schiapparelli Gramsci è decisamente inferiore: 146 UFC /m3 (riduzione di oltre l’80%).

Si deve quindi concludere che l’utilizzo dei dispositivi ha permesso di ottenere una qualità dell’aria molto buona sotto il profilo microbiologico, garantendo, pertanto, anche una significativa riduzione e contenimento del rischio di contaminazione per gli studenti, i docenti e tutto il personale che frequenta gli ambienti scolastici.

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